16… pace e giustizia

16. Pace e giustizia

Parole chiave

Incontro, dialogo, scambio

Tema

Il 7° giorno Dio contempla e ammira la bellezza della creazione, l’armonia e la pienezza di quanto aveva creato. Il 7° giorno è quello in cui viene dato veramente senso alla creazione. In questo giorno gli opposti che sono stati creati (luce/buio, sole/luna, terra/acqua…) trovano compimento e coesistono, questo 7° giorno permette di scoprire che l’equilibrio tra gli opposti esiste, riempie il mondo in ogni sua esperienza e può coesistere e che solo in questa coesistenza e unione c’è la pienezza, della natura, ma non solo. Il salmo dice che con il Signore giustizia e pace si sono baciate e che bontà e verità di sono incontrate, anche in questo caso due estremi si uniscono, si incontrano e stanno assieme. Quanto è difficile unire veramente la giustizia e la pace? Pensiamo ad esempio alle “missioni di pace” degli eserciti…
Impariamo anche noi a riconoscere la bellezza di questi equilibri tra “poli opposti” anche nella nostra esperienza di vita quotidiana, nei nostri incontri e nelle nostre relazioni.
Scegliamo il dialogo come strumento per costruire un mondo di pace e fraternità, solo così saremo costruttori di una società più vivibile e attenta alle necessità di tutti. L’incontro con l’altro, il diverso, con chi ha esperienze, cultura, abitudini diverse da noi ci mette sempre in discussione, provoca in ognuno delle domande, dialogare significa mettersi in discussione in modo costruttivo, per scoprire che in questo tipo di scambio ogni persona dona un pezzo di sé e accoglie un pezzo dell’altro, della sua verità.

Parola

Genesi 2, 2-3
l settimo giorno, Dio compì l’opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta. Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso Dio si riposò da tutta l’opera che aveva creata e fatta.

Salmo 85
La bontà e la verità si sono incontrate,
la giustizia e la pace si sono baciate.
La verità germoglia dalla terra
e la giustizia guarda dal cielo.
Anche il SIGNORE elargirà ogni bene
e la nostra terra produrrà il suo frutto.
La giustizia camminerà davanti a lui,
e seguirà la via dei suoi passi.

Papa Francesco

Non è debolezza la tenerezza. È fortezza. La tenerezza è usare gli occhi per vedere l’altro. Usare gli orecchi per sentire l’altro, per ascoltare il grido dei piccoli, dei poveri, di chi teme il futuro. Ascoltare anche il grido silenzioso della nostra casa comune, della terra contaminata e malata. Abbiamo tanto da fare e dobbiamo farlo insieme. Nella notte dei conflitti che stiamo attraversando, ognuno di noi può essere una candela accesa che ricorda che la luce prevale sulle tenebre, non il contrario.

Attività

AGORÀ (dai 10 anni)
Descrizione
Ai raggi viene consegnato un cartellone con il disegno di una grande piazza vuota. Ma si sa che la piazza è il luogo degli incontri per definizione, proprio per questo sono nate le Agorà. Ai gruppi viene quindi chiesto di inserire in questa piazza tutti quegli oggetti/persone/luoghi che favoriscono l’incontro con gli altri, liberamente, confrontandosi tra loro e scegliendo perché inserire una o l’altra proposta, ovviamente libertà con la fantasia di ognuno! In questa piazza ci può essere tutto ciò che si vuole! (in caso di necessità l’animatore può aiutare il gruppo con qualche suggerimento: panchina, giochi, fontana, case, cinema, bar, libreria…)

Riflessione
Come possiamo favorire il dialogo nella nostra quotidianità?
Come dialogare e confrontarsi serenamente con chi non la pensa come noi?
E con chi ha abitudini e stili di vita molto diversi?

Per altre idee o spunti di riflessione ti consigliamo anche questo filmato realizzato con ACCRI:

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