Volontari: regolamento, incarico e privacy
Volontario
La figura del volontario è centrale e riconosciuta anche a livello “burocratico”: è obbligatoria la tenuta del Registro Volontari (cfr. art. 17 e 18 del D.lgs. n. 117/2017) e il loro numero va aggiornato annualmente nel RUNTS.
Ricordiamo quindi di inserire i loro nominativi nel Registro Volontari su NOIHUB del Circolo /Oratorio, per i mesi di effettivo servizio, per permettere una corretta copertura assicurativa.
Il Codice Terzo Settore non pone restrizioni: anche i ragazzi minorenni possono essere inseriti come volontari nell’apposito Registro.
Come previsto per i soci minorenni, si consiglia di ottenere il consenso dei genitori per lo svolgimento dell’attività di volontariato.
L’occasione è propizia per dare una controllata al Registro Volontari cartaceo (non occasionali) e la sezione su Noihub.
- Il registro è aggiornato con i nominativi di quanti stanno svolgendo servizio nel 2025 (es. il Consiglio di Amministrazione, i volontari continuativi per alcuni servizi…)?
- È stata rinnovata l’assicurazione (tramite inserimento/rinnovo nel registro dei volontari su noihub)?
- È stata inserita la data di cancellazione per quanti hanno terminato il servizio?
Oltre alla tenuta del Registro Volontari cartaceo, in NOIhub è presente la sezione Gestione Volontari e la relativa Videoguida – cap. 5.
Regolamento
Noi Associazione mette a disposizione una bozza di regolamento per i propri volontari: deve essere approvata da ciascun Consiglio di Amministrazione per la propria associazione.
Trovate anche i moduli che il volontario dovrà compilare e restituire al circolo come richiesta per poter fare il volontario (sia minorenne che maggiorenne). Il CdA dovrà quindi accogliere la richiesta del volontario ed inserirlo nel registro. Andrà quindi consegnata l’informativa privacy al volontario.
Si trova inoltre una bozza di rimborso spese da compilare nel momento della richiesta da parte del volontario.
Bozza regolamento volontari NOI
Moduli richiesta volontari – minorenne
Rimborsi ai volontari
L’art 17 CTS vieta in modo assoluto che l’attività di volontariato sia remunerata e l’unica possibilità concessa è il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentante, con esclusione esplicita dei rimborsi forfettari.
Si evidenzia che il rimborso spese al volontario non è mai un obbligo dell’ETS ma è una facoltà concessa all’associazione e può essere:
RIMBORSO AUTOCERTIFICATO
L’art. 17 c 4 prevede che le spese sostenute dai volontari possono essere auto certificate purché non superino € 10 al giorno ed € 150 al mese. Anche in questo caso è necessaria una preventiva delibera del circolo in relazione alla tipologia di spese e le attività per le quali è ammissibile tale modalità di rimborso. (vedi bozza di Regolamento volontario circolo)
L’autocertificazione non serve per farsi rimborsare spese inesistenti o per “creare” rimborsi forfettari (esplicitamente vietate), ma è l’attestazione di spese effettivamente sostenute e che si possono oggettivamente dimostrare e pertanto trattasi di spese che il volontario potrà, a richiesta del consiglio di amministrazione, dimostrare attraverso la presentazione dei giustificativi di spesa.
INDENNITÀ CHILOMETRICA
Tra le tipologie di spesa che l’Associazione può prevedere di rimborsare ai volontari vi è anche il rimborso chilometrico per le trasferte dei volontari.
L’indennità chilometrica può essere erogata solo con riferimento a trasferte fuori dal comune sede dell’associazione.
Per le indennità chilometriche, può essere concesso il rimborso a titolo di spesa documentata se:
– è stato preventivamente autorizzato l’utilizzo dell’autovettura per la trasferta;
– è stato indicato il luogo di partenza e di arrivo e il giorno in cui è effettuata la trasferta;
– è stato indicato l’importo rimborsabile per ciascun Km.
Per il rimborso chilometrico l’associazione può stabilire limiti inferiori ma non superiori alle tariffe ACI. La tariffa ACI è aggiornata ogni semestre nel sito dell’ACI.