Attività di interesse generali e diverse

Attività di Interesse Generale (AIG)

E’ necessario essere consapevoli di quali siano le Attività di Interesse Generale che l’associazione può perseguire; l’ente deve svolgere prevalentemente (o esclusivamente) AIG. Un criterio per orientarsi nella classificazione è la domanda «per che fine è nato l’ente?»

Finalità (art. 4 Statuto)

L’associazione è costituita per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche e di utilità sociale volte alla promozione dell’aggregazione, in particolare delle giovani generazioni, attraverso l’oratorio e il circolo e nel pieno rispetto della libera e dignità degli associati.

In particolare, l’Associazione:

a) favorisce la formazione dei singoli e dei gruppi mediante un progetto di educazione integrale e permanente fondato sui valori evangelici e sulla visione cristiana dell’uomo e della società;

b) dà impulso al dialogo e alla collaborazione con le famiglie, con le realtà ecclesiali, con le istituzioni civili e con gli organismi sociali;

c) realizza esperienze di animazione culturale e di servizio sociale tendenti a valorizzare la vita e la storia con riferimento costante al Vangelo;

d) pone attenzione alle istanze delle fasce sociali più deboli, curando iniziative e attivando strutture idonee alla prevenzione e al superamento delle situazioni di disagio.

Oggetto sociale (art. 5 Statuto)

Per il perseguimento e nel rispetto delle finalità, l’Associazione svolge in via principale le seguenti attività di interesse generale:

  1. attività culturali di interesse sociale con finalità educativa (ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera d) del D.Lgs. n. 117/2017)
  2. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del pag. 3 volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo (ai sensi dell’art.
    5, comma 1, lett. i) del D.Lgs. n. 117/2017);
  3. organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. k) del D.Lgs. n. 117/2017);
  4. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. l) del D.Lgs. n. 117/2017);
  5. attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. q) del D.Lgs. n. 117/2017);
  6. accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. r) del D.Lgs. n. 117/2017);
  7. organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. t) del D.Lgs. n. 117/2017);
  8. erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. u) del D.Lgs. n. 117/2017);
  9. promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. v) del D.Lgs. n. 117/2017);
  10. promozione e tutela dei diritti umani e sociali, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. w) del D.Lgs. n. 117/2017).

A tal fine, in particolare, l’Associazione:
a) organizza e gestisce strutture di vario genere (a mero titolo esemplificativo: servizi culturali, ricreativi, sportivi, turistico-sociali, teatrali, musicali, mass- mediali);
b) favorisce l’educazione al servizio dei tesserati attivando iniziative e strutture di volontariato in risposta ai bisogni dei tesserati stessi e alle istanze del territorio;
c) cura la formazione culturale extrascolastica e professionale, finalizzata alla crescita e alla qualificazione dei propri tesserati, per un loro fattivo inserimento nelle dinamiche sociali;
d) opera nel tempo libero con la promozione e la gestione di iniziative e di servizi atti a sviluppare la partecipazione dei propri tesserati per la formazione e la costruzione fisica e spirituale della persona;
e) valorizza le forme espressive, artistiche e di comunicazione proprie del teatro, della musica, del cinema e dei media attraverso l’attivazione di centri di studio, di ricerca, di produzione; favorisce anche l’incontro tra le varie esperienze mediante l’organizzazione di incontri, rassegne e manifestazioni;
f) promuove il libero associazionismo sportivo attraverso l’organizzazione di incontri, manifestazioni e attività sportive, anche non competitive, di corsi di formazione e di aggiornamento per tecnici e dirigenti, di centri di formazione motoria e sportiva; promuove iniziative e attività sportive rivolte agli emarginati e ai portatori di handicap; opera affinché lo sport sia riconosciuto come diritto sociale e vengano istituiti e incrementati i servizi pubblici relativi.

Inoltre con specifica nota ministeriale n. 11379 del 4 agosto 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha posto l’attenzione sulle nozioni di “interesse sociale” e di “particolare interesse sociale” contenute in alcune attività d’interesse generale delle lettere d), h), i) e k, in cui sono delineate le condizioni e le caratteristiche che queste attività d’interesse generale devono assumere nel loro svolgimento per essere considerabili di “interesse sociale” e di “particolare interesse sociale”.


Attività Diverse (AD)

Le APS (e quindi le associazione NOI) possono esercitare anche attività diverse, visto che ciò è espressamente previsto in statuto e che tali attività siano secondarie e strumentali rispetto a quelle di interesse generale.

Si stabilisce infatti che esse, indipendentemente dal loro oggetto, si considerano strumentali rispetto alle attività di interesse generale se sono esercitate dall’ente per la realizzazione, in via esclusiva, delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite.

Le attività diverse vengono invece definite da un punto di vista quantitativo ed è quindi il carattere della secondarietà a fornire gli effettivi criteri e limiti delle stesse rispetto alle attività di interesse generale.

Le attività diverse si considerano secondarie rispetto alle attività di interesse generale qualora, in ciascun esercizio, ricorra (almeno) una delle seguenti condizioni:

  1. i relativi ricavi NON siano superiori al 30% delle entrate complessive dell’ente;
  2. i relativi ricavi NON siano superiori al 66% dei costi complessivi dell’ente.

Qualora l’ETS rilevi il mancato rispetto dei limiti, ha l’obbligo di effettuare, nel termine di 30 giorni dalla data di approvazione del bilancio da parte dell’organo di amministrazione, apposita segnalazione al
RUNTS. Quindi, l’ETS sarà tenuto ad adottare, nell’esercizio successivo, un rapporto tra attività diverse ed attività di interesse generale che, applicando lo stesso criterio rispetto all’esercizio precedente, sia inferiore alla soglia massima per una percentuale almeno pari alla misura del superamento dei limiti nell’esercizio precedente.

NB: ricordarsi di inserire la dicitura di rispetto di uno dei due limiti in calce al bilancio e specificare sul RUNTS l’attività diversa svolta.


E’ quindi necessario che ogni associazione controlli le proprie attività per vedere se rientrano nelle Attività di Interesse Generale, nelle Attività Diverse oppure nelle Raccolta Fondi.