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Noi Trento

5xMille 2018

E’ pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate l’elenco nel quale compaiono gli enti che, avendo presentato la domanda l’anno precedente, sono di diritto iscritti alle liste del 5 per mille.

Verificare la presenza del proprio ente, indicando il codice fiscale nel motore di ricerca al seguente link: https://goo.gl/9zwvBH.

Se l’ente risulta iscritto nell’elenco permanente e non si è verificata alcuna modica durante l’anno (denominazione, indirizzo, provincia, ecc…) l’ente accede al beneficio del 5‰ automaticamente senza null’altro compiere.

Se i dati di denominazione, indirizzo e provincia sono variati o si rilevassero altri errori, è necessario comunicare le modifiche alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate del proprio territorio entro il 21 maggio 2018 da parte del legale rappresentante dell’ente, o delegato.

In caso di variazione del rappresentante legale dell’associazione, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà trasmessa in precedenza perde di efficacia e, dunque, c’è l’obbligo per il nuovo rappresentante legale di trasmettere entro il 2 luglio 2018 una nuova dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà reperibile al seguente link: https://goo.gl/z88A3T. IMPORTANTE: compilare il modello e allegare il documento di riconoscimento in corso di validità del nuovo rappresentante legale. Inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione Regionale A.E. del proprio territorio o tramite la casella PEC del rappresentante legale.  (Indirizzi e PEC delle Direzioni Regionali)

 

Gli enti di recente costituzione non possiedono i requisiti per iscriversi al riparto in quanto non sono ancora presenti nel Registro Nazionale delle APS, tenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

  • 7 maggio 2018: data ultima per l’iscrizione dell’ente al riparto del 5‰. Il modello va presentato telematicamente con il tramite di intermediari abilitati ad Entratel (professionisti o Caf);
  • 14 maggio 2018: viene pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate l’elenco provvisorio degli iscritti. Verificare la presenza di eventuali errori che possono essere corretti dal rappresentante legale dell’ente, o un suo delegato,entro il 21 maggio, rivolgendosi direttamente alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui territorio ha sede legale l’ente.
  • 25 maggio 2018: viene pubblicato l’elenco definitivo degli enti iscritti al 5‰;
  • 2 luglio 2018: invio alla propria Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, a firma del rappresentante legale dell’ente, pena l’esclusione dall’elenco del 5 per mille, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta e firmata alla quale bisogna allegare fotocopia di documento di identità in corso di validità del sottoscrittore (il presidente). L’invio può essere effettuato tramite raccomandata A/R oppure tramite posta elettronica certificata (PEC). Indirizzi e PEC delle Direzioni Regionali

Possono partecipare al riparto delle quote del cinque per mille anche gli enti che presentano le domande di iscrizione e provvedono alle successive integrazioni documentali entro il 1° ottobre 2018, versando un importo pari a 250 euro (codice tributo 8115).

Link utili:

5xMille 2017 Novità

ELENCO DEFINITIVO DEGLI ISCRITTI e INVIO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA
ENTRO IL 30 GIUGNO
E’ disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate l’elenco definitivo dei soggetti che hanno fatto domanda di iscrizione al 5 per mille 2017.
Si ricorda che l’edizione di quest’anno ha visto l’importante novità dell’iscrizione automatica degli enti che si erano già iscritti al 5 per mille 2016, aspettando le ulteriori novità in tema di semplificazione e accelerazione delle procedure per il calcolo e l’erogazione dei contributi, che dovrebbero provenire dalla Riforma del Terzo settore.
Vediamo gli ulteriori adempimenti per le associazioni, distinguendo fra quelle che si erano già iscritte nel 2016 e quelle che
invece non comparivano nell’elenco degli iscritti del 2016.
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5‰, cos'è?

Il Cinque per Mille rappresenta la quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) che i singoli contribuenti decidono di destinare a tutti quegli enti che svolgono attività socialmente rilevanti.
La scelta viene fatta compilando il modello 730, è a discrezione del cittadino e avviene contestualmente alla Dichiarazione dei Redditi o Modello 730.
Venne introdotta, a titolo iniziale e sperimentale, dalla legge del dicembre 2005 n. 266 e, ad oggi, i soggetti che possono beneficiare di questa quota sono i seguenti: Enti del volontariato (categoria a cui appartengono i circoli NOI): APS, ovvero le Associazioni di Promozione Sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali, associazioni e fondazioni riconosciute e le Onlus; Enti della Ricerca Scientifica e dell’Università; Enti della Ricerca Sanitaria; Attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente; Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute del Coni come attività di interesse sociale.
 
Gli enti di promozione sociale affiliati a NOI Associazione in quanto iscritti al Registro Nazionale delle A.P.S. (n°89 dal 12/11/2004 – legge 383/2000, art. 7, co. 3) hanno diritto a concorrere al beneficio del 5 per mille.
 
I contribuenti possono destinare non solo il 5 per mille dell’Irpef a determinate finalità di interesse sociale ma scegliere di destinare il proprio 8 per mille del gettito Irpef alla Chiesa Cattolica o altra Istituzione religiosa e pure il 2 per mille della propria Irpef in favore di un partito politico. Le scelte possono essere tutte espresse e non determinano maggiori imposte dovute.

5xMille 2017

Gli Enti iscritti all'elenco 2016 NON devono ripresentare la domanda, nè la dichiarazione sostitutiva.

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Un'associazione che ha presentato la domanda d’iscrizione (in modo completo e senza errori) alle liste del 5 per mille nel corso del 2016, non dovrà ripresentare la stessa gli anni successivi, così come, dall’anno prossimo, non dovranno più ripresentare la domanda le associazioni che, quest’anno, per la prima volta si iscriveranno agli elenchi del 5 per mille. Le associazioni pertanto dovranno verificare soltanto di essere presenti nell’elenco.

Però in caso di variazione del rappresentante legale dell’associazione, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà trasmessa nel 2016 perde efficacia e, dunque, c’è l’obbligo per il nuovo rappresentante legale di trasmettere entro il 20 maggio una nuova dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con le seguenti indicazioni:

  • data della sua nomina;
  • data di iscrizione dell’ente alla ripartizione del contributo (per il 2017 si fa riferimento all’iscrizione telematica del 2016).

Le Associazione che per la prima volta si iscriveranno quest’anno agli elenchi del 5 per mille devono:

1) inviare per via telematica la domanda entro il 7 maggio (nel caso del 2017 la scadenza sarà lunedì 8 maggio essendo il 7 domenica); una prima versione dell’elenco dei soggetti che possono beneficiare del 5 per mille verrà pubblicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it entro il 14 maggio.

Il rappresentante legale dell’ente o un suo delegato può far correggere, entro il 20 maggio, eventuali errori di iscrizione nell’elenco, rivolgendosi direttamente alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui territorio ha sede legale l’ente.

L’elenco definitivo verrà pubblicato sullo stesso sito entro il 25 maggio;

2) inviare entro il 30 giugno, alla propria Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, da parte del rappresentante legale dell’ente, pena l’esclusione dall’elenco del 5 per mille, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta e firmata alla quale bisogna allegare fotocopia di documento di identità in corso di validità del sottoscrittore (il presidente).

L’invio può essere effettuato tramite raccomandata A/R oppure tramite posta elettronica certificata (PEC).

In caso di invio della domanda con errori materiali o oltre il termine, è possibile recuperare attraverso l’istituto del ravvedimento operoso pagando una sanzione, a mezzo f.24, di €. 258,00 euro (codice tributo 8115) entro il 30 settembre successivo all’invio della domanda.Immagine scadenze.PNG

Circolare Agenzia delle Entrate

Dichiarazione sostitutiva

Dichiarazione sostitutiva variazione rappresentante legale

Istruzioni per iscrizione

Modello iscrizione

 

5 x mille - come destinarlo

ISTRUZIONI E SCADENZE

C'è un modo per contribuire alle attività di Noi Trento che non costa nulla: devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi.

Ricordiamo che il 5 per mille non è alternativo (ma va ad aggiungersi) alla scelta di destinazione 8 per mille e non comporta alcuna spesa aggiuntiva per il contribuente ma solo il riparto, in proporzione alle scelte espresse, di una quota appunto pari al 5 per mille dell’intero gettito raccolto derivante dalle imposte sul reddito delle persone fisiche.

Chi desiderasse destinare il 5 per mille a Noi Trento, nell’apposita casella “Sostegno del volontariato…..” del mod. 730, UNICO o CUD 2010 deve scrivere il proprio nome, cognome e il codice fiscale di Noi Trento (ente beneficiario). La firma va posta solo in uno dei riquadri e basta, perché sono alternativi fra loro.

I fondi raccolti mediante la devoluzione del 5 per mille saranno utilizzati da Noi Trento per la realizzazione ed il sostegno di iniziative a favore dei circoli affiliati.


Come fare per devolvere il 5 per mille a Noi Trento.

Se si presenta il Modello 730 o Unico:

  1. compilare la scheda sul modello 730 o Unico;
  2. firmare nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato...";
  3. indicare nel riquadro il codice fiscale di Noi Trento: 96008220228.


Se non si è tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Anche se non si deve presentare la dichiarazione dei redditi, si può devolvere a Noi Trento il 5 per mille:

  1. compilare la scheda fornita insieme al CUD dal datore di lavoro o dall'ente erogatore della pensione, firmando nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato..." e indicando il codice fiscale di Noi Trento: 96008220228;
  2. inserire la scheda in una busta chiusa;
  3. scrivere sulla busta "DESTINAZIONE 5 PER MILLE IRPEF" e indicare il cognome, nome e codice fiscale;
  4. consegnare la busta a un ufficio postale, a uno sportello bancario - che la riceve gratuitamente - o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti...). 

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